TefraNet, un sistema collaborativo per segnalare la ricaduta di cenere e lapilli

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 Monte Etna il vulcano più attivo al mondo..

L'Etna (detto anche Mongibello) è un vulcano della Sicilia originatosi nel Quaternario, ed è il più alto vulcano attivo della placca euroasiatica. Le sue frequenti eruzioni nel corso del tempo hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante e in tante occasioni hanno costituito una minaccia per gli insediamenti abitativi nati alle sue pendici. Il 21 giugno 2013, la XXXVII sessione del Comitato UNESCO ha inserito l'Etna nell'elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell'umanità.

In questi giorni una serie di parossismi  (ad oggi 14) hanno interessato il cratere sommitale .

Già da alcuni decenni  la SEZIONE DI CATANIA-OSSERVATORIO ETNEO dell'INGV si dedica al monitoraggio e la sorveglianza sismica dell'Etna.

Di seguito  le principali sequenze parossistiche ai crateri sommitali negli ultimi 30 anni

Successioni di episodi parossistici che si verificano in un tempo di settimane-mesi

1995-1996:  10 episodi al cratere NE

2000:             64 episodi al Cratere SE ( fino a 3 al giorno)

2011-2012:  25  episodi al Nuovo Cratere di SE

2015 :              4 episodi alla Voragine

2021  :           14  episodi ad oggi 18/03/2021 al Cratere SE 

 

Postazioni rilevazione sabbia

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Monitoraggio ceneri dell’Etna - Il radar del Dipartimento

Per monitorare la distribuzione spaziale delle nubi vulcaniche a media e lunga distanza dal punto di emissione, vengono normalmente utilizzati i satelliti geostazionari che operano nei canali infrarosso e visibile. Le immagini che restituiscono ogni 15-30 minuti offrono tuttavia una risoluzione spaziale ridotta e le osservazioni risultano fortemente ostacolate dalla presenza di nubi meteorologiche. Per questi motivi la soluzione ottimale per il monitoraggio in tempo reale di tali fenomeni è rappresentata dai radar meteorologici che garantiscono maggiore risoluzione spaziale e frequenza di acquisizione, nonché la possibilità di effettuare osservazioni durante le ore notturne e in qualsiasi condizione di copertura nuvolosa.

Ad integrazione  di questi sistemi si è recentemente inserita una APP “TefraNet”, disponibile gratuitamente su AppStore e GooglePlay, che dà la possibilità ai partecipanti di segnalare la caduta di prodotti piroclastici all’Etna. Si tratta di un sistema collaborativo progettato per recuperare rapidamente (se possibile in tempo reale) informazioni georeferenziate sulle ricadute dei prodotti piroclastici, ma anche ogni altra possibile informazione sul deposito al suolo, sullo sviluppo della colonna eruttiva ed altro  

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Grazie a tutti coloro che vorranno collaborare!

Se possiedi un dispositivo APPLE vai al link dell’APPLE STORE
https://apps.apple.com/it/app/tefranet/id1515454033

Per i sistemi basati su Android visita lo STORE di GOOGLE
https://play.google.com/store/apps/details?id=it.ingv.tefranet&gl=IT

 

 

Emergenza Etna. Ecco la mappa dei territori colpiti dalla cenere. Notizie in aggiornamento ++

Anche la Protezione Civile regionale   con numerose Squadre di tecnici  sono impegnate in azioni di ricognizione dei danni, censimento e verifica delle strutture di protezione civile comunali e coordinamento operazioni di pulizia nei territori colpiti dalla cenere vulcanica.

Anche il Volontariato  avrà il compito  di censire   le ricadute di cenere in delle determinate postazioni sul territorio Etneo  operando nell'immediato  e su vasta scala.

 

 

Come proteggersi dalla respirazione della cenere vulcanica

Il modo più efficace per ridurre l'esposizione, soprattutto per le persone particolarmente a rischio (p. Es., Bambini e neonati, anziani e persone con malattie respiratorie (polmoni) o cardiovascolari (cuore e vasi sanguigni) esistenti) è ripararsi in un luogo che non sia cenere, idealmente all'interno di un edificio dove è possibile rimanere al chiuso per un po 'di tempo, se necessario. Se sei molto preoccupato per la tua salute, fatti consigliare da un professionista della salute.

  • Adotta misure per tenere la cenere fuori dal tuo ambiente interno:
    • Chiudere porte e finestre, ove possibile.
    • Se possibile, sigillare grandi fessure e spazi all'aperto. Ad esempio, potresti usare nastro adesivo e fogli di plastica o asciugamani arrotolati.
    • Prova a creare un unico punto di ingresso / uscita per l'edificio. Lascia fuori vestiti / scarpe color cenere.
    • Non utilizzare apparecchi (es. Condizionatori d'aria) che aspirano aria dall'esterno.
    • Se l'ambiente interno è cenere, provare a pulire delicatamente la cenere (ad esempio, utilizzando panni umidi).
    • Non utilizzare aspirapolvere in quanto possono soffiare fuori la cenere fine, di nuovo nello spazio interno.
  • Se rimani in casa per molto tempo:
    • Assicurarsi che l'ambiente interno non diventi troppo caldo. Se diventa troppo caldo, considera l'evacuazione.
    • Non utilizzare stufe per cucinare e riscaldare o altri apparecchi che producono fumo.
    • Non fumare sigarette o altri prodotti.
    • Non utilizzare stufe a gas senza fluidi o apparecchiature esterne come stufe a gas o barbecue, a causa del rischio di avvelenamento da monossido di carbonio.

All'esterno, una volta che la cenere si è depositata, è importante rimuoverla mediante attività di pulizia, utilizzando prima l'acqua per inumidirla. Dovresti indossare una maschera facciale se stai ripulendo la cenere depositata.

 

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WEBCAM ORIENTATE SULL'ETNA

 

    

Lotta al coronavirus. La protezione civile siciliana in campo con i suoi volontari in azioni di pubblica assistenza

Galleria Fotografica- Volontari Sicilia in Azione (album pubblicato nella pagina ufficiale del DRPC su Facebook ).

 

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